Piatti – Recensioni

Crash

Istambul

Istambul Agop Crash 16”
Crash abbastanza economico ma molto bello a mio parere
Essendo di diametro piccolo è possibile suonarlo bene di punta e suona molto bene anche come accompagnamento.
Suonato forte “spadella” e non rende la bellezza dei suoi suoni..accarezzandolo con il collo della bacchetta ripetutamente sviluppa un suono ampio e duratuto..molto bello.
Un piatto da suonare senza troppa forza data la sua sottiliezza.
Recensito da mAdmanu

Meinl

Meinl Byzance Brilliant thin crash 14″
piatto acuto data la grandezza… suono deciso, “sciaquato” e brillante… tagliente e abbastanza aggressivo… adatto per situazioni più sperimentali o in soli…
Recensito da rhapsody1993

Meinl Byzance Brilliant thin crash 16″
piatto molto versatile a parere mio… suono deciso, “sciaquato” e brillante… avvolgente anche…
Recensito da rhapsody1993

Meinl Byzance Traditional Medium crash 18″
come dal nome suono molto tradizionale, caldo, abbastanza esplosivo e forte (a volte anche troppo)
Recensito da rhapsody1993

Meinl MB10 Heavy Crash 18″
Piatto esplosivo con un volume decisamente alto, suono abbastanza cristallino per essere un heavy e un sustain davvero notevole. E’ adatto a generi energici come hard rock e metal, il piatto è realizzato in bronzo b10. La campana è squillante e reattiva ma il piatto è poco adatto al riding. E’ indubbiamente un piatto di fascia pro, viste le qualità ed il prezzo, consiglio a tutti di provarlo perchè è un piatto che merita davvero.
Recensito da Blackdoor

Paiste

Paiste 2000 Sound Reflections Crash 15″
Crash abbastanza particolare, dal suono un po’ “splashoso”; Ha una risposta immediata , e appena termina l’esplosione sonora si ha la possibilità di udire overtones a parer mio neanche troppo fastidiosi; Esplosivo quanto basta e avvolgente , secondo me è un piatto che si sposa perfettamente con il Punk , ma è adattissimo per molti generi se non tutti.
Un ottimo acquisto!
Recensito da Alto_stick ™

Paiste 2002 Wild Crash 18″ [bronzo b8]
Un crash che può piacere o non piacere. A me non piace.
Il suono è piuttosto secco, grand’ attacco, volume molto “importante”, un po’ di overtones, decay rapidissimo e sustain breve… Sembra un O-Zone un po’ meno “morto” (per fortuna).
Rideato è carino, e ha una campana piuttosto grossa per essere un crash.
Ottimo per il crash/riding, ma questa è l’ unica situazione in cui lo vedo veramente bene…
Provatelo però, non è brutto, semplicemente a me non piace, so’ gustibus.
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Dimensions Medium Heavy Crash 18″ [bronzo b8]
Non c’è molto da dire, ad essere sinceri… Molto simile a un Signature Reflector Heavy Full, quindi ha le stesse qualità: Attacco deciso seguito da un gustosissimo sfrigolamento di metallo, mediamente facile da “aprire”, sustain piuttosto lungo, volume sempre adeguato, “voce” che fa venire i brividi.
Raccomandato per qualsiasi situazione, con preferenza per quelle da volume medio-medio alto in su ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste PST5 Crash-Ride 18” (Bronzo B8)
E’ un piatto da 100€ che fa ottimamente il suo lavoro. Non sfigura troppo neanche vicino ai 2002. Di punta andrebbe quasi bene come ride in contesti molto leggeri: non aspettatevi però grandissimi risultati, in quanto secondo me di punta si sente più la bacchetta che il piatto. Crashato tira fuori un buon volume, una coda presente ma mai invasiva, non troppo sustain. Anche essendo abbastanza pesante, il suono che ne riesce è piuttosto acutognolo. Non lo sconsiglio totalmente, se si devono cambiare i crash-padella in ottone e non si ha molta moneta da elargire è un ottimo piatto.
Recensito da hocagatoalfredo

Paiste RUDE crash/ride 16″
Cattivo come non mai, questo particolare crash vanta di un estetica mozzafiato quasi quanto al suo impatto sonoro. Una rasoiata ai timpani gratuita, un arma da fuoco dalla potenza devastante. Sustain lungo, attacco veloce e potenza esplosiva degna di un mortaio, questo RUDE è particolarmente indicato per i metallari più puri, ma che può anche essere usato per qualche altro contesto più leggero, a patto però di doverlo suonare piano. Sembra un piatto dai toni cupi ma non lo è affatto,non fidatevi delle apparenze e confrontatelo sempre con altri piatti presenti nel vostro set: rischia di dover coprire tutti gli altri suoni! Particolarmente indicato per il crash riding, non necessita assolutissimamente di un braccio pesante per percuoterlo. Spesso come , o forse più, una moneta da due euri è un piatto dalla lunghiiiissima durata e dall’ efficienza infinita. Andateci giù pesante, è un piatto a cui piace il dolore e ve lo mostrerà con gli urli che tirerà fuori!
Recensito da dark_greeting90

Paiste RUDE Thin Crash 16″[bronzo b8]
Un piatto principalmente per generi pesanti, ma non è cosi “monodimensionale” come potrebbe sembrare…
Molto potente (eguaglia, anzi supera in volume il Moderate da 18″ :woot:) e con molta proiezione, è piuttosto freddo e brillante, particolare, ogni colpo è una stilettata… è un piatto che o si ama o si odia… Se siete metallomani è un piatto da provare, in quanto sa mescolare la potenza e l’ aggressività tipica dei Rude con la musicalità dei 2002.
Non fatevi spaventare dalla dicitura “thin”, in realtà lo collocherei nei medi-mediopesanti ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste RUDE Thin Crash 19″[bronzo b8]
Questo piatto fa decisamente fede al suo nome, è una potenza!
Se suonato leggermente è caldo e “morbido” (per essere un Rude), se suonato con forza (nemmeno troppa) tira fuori un ruggito metallico (non padelloso, metallico) e profondo che fa crollare le pareti! :woot:
Ottimo per il crash/riding, non è molto pesante come feeling per essere un 19″, insomma non dovete mazzarlo forte per farlo suonare. Usato come “ride” è gradevole, in contesti molto leggeri non sfigurerebbe, ha anche una bella campana :)
Come ciliegina sulla torta, anche l’ estetica mi piace molto :D
Ah, e ricordatevi… Non è un thin, come peso assomiglia ai 2002 Medium (pesa 1800 grammi) ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Full Crash 19″ [bronzo b15]
Questo crash mette in dubbio la mia convinzione che in natura la perfezione non esista :lol:
E’ veramente sublime, dà un attacco pulitissimo e preciso (pur senza sacrificare il volume) che si scioglie in un decay piuttosto lungo e in un sustain adeguatamente lungo, entrambi arricchiti dallo “shimmer” (scusate l’ inglesismo, ma non ho ancora trovato una traduzione italiana adeguata) tipico dei Paiste e in particolare dei Signature.
Rideato si cala nella parte che è una bellezza, offre un ping moderato e gradevole con molto wash, e una campana che mi chiedo come faccia a essere veramente la campana di un crash :D
L’ unico difetto che ha è il prezzo, però posso dire che li valga tutti gli eurozzi che costa, e non sto esagerando ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Power Crash 17″ [bronzo b15]
Un crash con le palle, sensibile alle dinamiche, se ne può tirare fuori un leggero e pulitissimo accento o un’ esplosione sonora da far impallidire Bruce Dickinson. Perfetto per qualsiasi situazione, anche se predilige quelle a volume alto. Grande attacco, proiezione fantastica e sustain lungo. Non è incredibilmente immediato, ma nemmeno sembra di crashare un ride ;) Essendo un piatto pesante, ha un retrogusto metallico particolare ma non invasivo come quello di un Rude, quanto basta per insaporire il CSSSHHHH principale. Unico difetto? Il prezzo :(
Recensito da _GargiulotH_

Sabian

Sabian AA Extra Thin Crash 16″
Un crash davvero sottile (ad alcuni potrebbe sembrare di colpire del burro).
Il suo spessore gli dona un suono molto scuro e caldo, che avvolge.
Ha un volume basso rispetto agli altri crash (io consiglio di usarlo nelle canzoni che non richiedono un volume molto alto). Il sustain è medio.
Recensito da miki1510

Sabian AA Thin Crash 18″
Lo spessore del piatto gli dona un suono abbastanza scuro (ma non troppo) e molto caldo.
Possiede un buon volume e un sustain medio.
Perfetto nei generi pop – soft rock.
Recensito da miki1510

Sabian AAX Studio Crash 14”
Piatto brillante, la piccola campana permette di avere una risposta rapida. Piatto nè troppo pesante ma neanche troppo leggero.
Recensito da KingOfPain

Sabian AAX Studio Crash 16″
Suono avvolgente, brillante e abbastanza esplosivo ma assolutamente non invasivo, sensibilità paurosa: risponde perfettamente ad ogni dinamica, adatto a più o meno tutti i generi. Piatto non troppo pesante, ma nemmeno leggerissimo, lo classificherei sui medium-thin se non medium addirittura.
Recensito da BayronX

Sabian AAX – Xplosion Crash 17″
Crash molto esplosivo , da come si può dedurre dal nome; Non bisogna farsi trarre in inganno , poichè anche se di esigue dimensioni è perfetto in crashriding; Suono caldo , scuro e penetrante , non è un piatto brillante , direi con toni molto scuri.
Nulla da dire su questo piatto , veramente ottimo!
Recensito da Alto_stick ™

Sabian AAX – Xplosion Crash 18″
Piatto dai toni molto scuri e con molto volume. Buono per il crashriding ma necessita di altri piatti con molto volume per degli accenti che si distinguano da esso.
Recensito da miki1510

Sabian HHX Evolution Crash 16”
Morbido, ma robusto, brillante e potente.
Recensito da KingOfPain

Sabian XS20 rock crash 16″
questo crash,proprio come l’hi hat,è abbastanza standard come suono,nel senso che non si discosta dall’idea classica di crash per suonare rock.
E’ un piatto brillante anche esso come tutti gli xs20 ma rispetto all’hi hat e al ride si nota di più.Ha un buon volume,un suono metallico quanto basta,un freddo e tagliente ma senza esagerare.l’unica cosa per la quale non lo vedo adatto è l’accompagnamento o crash riding(sento chiamarlo in entrambi i modi)
Recensito da Heavy&Funny

Turkish

Turkish Moderate Crash 16″
È un piatto stampato in bronzo B20 e, come noto a tutto il mondo, guardando il prezzo non gli dai neanche un minimo di fiducia.
Invece il piatto si comporta bene anche con i semipro piu blasonati, con un suono piuttosto brillante e aperto, un discreto volume e una mini campana squillantissima
Ottimo per gli accenti è adatto al rock in generale, non per generi troppo tranquilli o troppo pesanti.
Recensito da loryjake

Turkish Moderate Crash 18″[bronzo b20]
Perfetto per il riding, un po’ meno se si vogliono accenti taglienti, e, dulcis in fundo, in contesti moooolto leggeri si può usare come “ride” in quanto ha un discreto ping e una campana piccola ma gradevole.
Piuttosto “rumoroso”, ha un gran volume ma le vibrazioni si spandono non molto composte.
Comunque è un’ottimo semipro, che può riservare gradevolissime sorprese se andate spesso in crash/riding :D
Recensito da _GargiulotH_

Ufip

Ufip Bionic Crash 15 (B20)
È un piatto esplosivo dal suono molto caldo con una coda leggermente scura, ma è un piatto soprattutto brillante! Ha una risposta alla bacchetta immediata, ed è ottimo per gli accenti e lo vedo perfetto come terzo crash, ma io usandolo come principale mi trovo molto bene. Si adatta perfettamente a quasi tutti i generi, perfetto dal pop all’hard rock, dal blues al metal più estremo!
Ha un sustain medio-basso, ed un decay veloce!
Piatto consigliatissimo, anche se non vi piacciono gli ufip oppure se non suonate generi pesanti io vi consiglio di provarlo per bene, e vi assicuro che vi piacerà!
Recensito da Hero of Dinawhk

Ufip Bionic Crash 17 (B20)
Anche questo è un piatto brillante ed esplosivo con overtones e coda scure!
Perfetto in crash-riding, ha un sustain ed un decay medi. Anche questo piatto ha una risposta immediata alla bacchetta, anche se essendo un 17 bisogna colpirlo con un po di forza, ma proprio poca
Piatto versatile anche questo, ma più che altro nei generi blues, rock e metal
Appena lo provate penserete che sia una padella, perchè ha una coda metallica che lo fa sembrare una padella, ma se lo sentite insieme ad drum set, e lo provate per un po, capirete che è un ottimo piatto, sia live che in studio che può regalarvi tante emozioni.
Consigliato!
Recensito da Hero of Dinawhk

Ufip Bionic Crash 18″ [bronzo b20]
Un crash da rock. Ottimo mix di potenza e musicalità, che però propende più verso il tono, risultando in un’ esplosione sonora che mantiene sempre brillantezza e musicalità senza cadere nel “gongy”.
Gran volume, buona risposta alle dinamiche e sustain piuttosto lungo.
Recensito da _GargiulotH_

Ufip Brilliant Crash 16″
Crash brillante, come il nome suggerisce, dal grande sustain, con una virata discendente sul volume abbastanza rapida. Diciamo che potremmo definirlo “fast” per il primo tratto, ma il sustain ci accompagna comunque per un po’. Brillante sì, ma non eccessivamente invadente. Esplosivo quanto basta ma non ha un volume eccessivo. Molte marche straniere lo definirebbero come “controlled yet bright”. Ottimo per fusion, pop/rock, situzioni sperimentali acustiche ed amplificate.
Recensito da Lars

Ufip Natural Crash 16″ [bronzo B20]
Nonostante la linea Natural sia considerata perlopiù adatta per il jazz devo dire che questo piatto in particolare è tra i più versatili che abbia mai sentito.
Sia che si tratti di punk rock che di rock classico quando lo usi ti viene sempre da sorridere per quanto la sua risposta sia soddisfacente, esattamente quella che volevi! Ha un suono molto caldo e brillante, non troppo scuro; un sustain non troppo lungo ne troppo breve e un decay abbastanza rapido. Limitatissimi gli overtones.
Una volta colpito sprigiona una brillantezza e un calore di suono sorprendenti, e può dare buone soddisfazioni anche se utilizzato per il crash riding, soprattutto nelle misure un pò più grandi.
Recensito da High_Roller

Ufip Rough Series crash 16″ (B20)
A mio avviso gran bel crash, dal suono molto penetrante ma contenuto,con non molto sustain, fantastico per accenti in quanto riesce a farsi sentire chiaramente anche in mezzo a volumi molto alti. Molto versatile, purchè non si abbandonino rock e anche metal; un piatto veramente bello, che vale molto di più di quello che costa.
Recensito da thekorax

Ufip Supernova Crash 16″ [bronzo B20]
Un crash un pò fuori dai normali canoni, sicuramente molto meno versatile del Natural ma di certo un piatto che se usato nel giusto contesto ha pochi rivali.
Possiede un suono discretamente scuro ma molto ricco di brillantezza, una volta colpito accompagna questa sua nota scura ad un suono argenteo!
Io lo uso principalmente come secondo crash, soprattutto nei passaggi delle canzoni un pò più “tranquilli” e “sommessi”.
Non hanno un volume eccessivo, perciò li ritengo adatti a generi non troppo pesanti, io mi ci trovo benissimo con il rock classico e melodico.
Il sustain è abbastanza limitato.
Di sicuro hanno un rapporto qualità prezzo eccezionale, questa linea vale davvero molto di più di quello che costa!
Recensito da High_Roller

Ufip Tiger Crash 16″
Piatto particolarmente voluminoso e tagliente,scuro. Tutto sommato non è niente male,se la cava bene in contesti dall’hard rock al punk al metal. Sicuramente un piatto su cui poter pestare. Questo crash da il meglio di se quando viene colpito con potenza, sprigionando tutto il suo suono aggressivo.
Recensito da Heavy&Funny

UFIP Tiger Crash 18”

Buon piatto, però non facile da collocare: da vedere è molto particolare, bellissimo direi. Non è martellato per cui ha un suono abbastanza scuro da ride crashato, con molti overtones e un sustain abbastanza lungo, è un piatto pesante da suonare con molta forza, dotato di una campana abbastanza grossa e dal suono piacevole. Può essere occasionalmente usato come ride e trova posto in generi come Hard Rock e Metal. Mi sentirei di consigliarlo solamente come piatto secondario, per via della tipologia di suono.
[credits to psico_banana]

Zildjian

Zildjian A Custom Crash 17″
Piatto di peso medio , suono chiaro ma molto caldo , decay medio/lungo ,
piatto potente ma allo stesso tempo “gentile” se utilizzato in situazioni low volume.
Un piatto molto versatile.
Recensito da Patrik Vindrola

Zildjian A Custom Fast Crash 18”
Si regola perfettamente con la potenza del colpo, è capace di un suono potente (ma definito) tipico di un piatto di questa grandezza e allo stesso tempo di un suono non eccessivamente casinaro per il riding. Ottimo anche per accenti, il sustain è controllato. Fortemente consigliato.
Recensito da Gasb

Zildjian A Custom Medium 17″
Piatto di peso medio/alto ,chiaro potente e tagliente , decay lungo, quando necessito di volume negli accompagnamenti è il mio compagno di viaggio preferito.
In situazioni low volume non è troppo gentile, ma se utilizzato nella giusta maniera rende benissimo!!!
Un piatto dalla voce decisamente rock!!!
Recensito da Patrik Vindrola

Zildjian Z Custom Medium Crash 16”-18”
per me sono i migliori crash Zild per fare un bel rock energico non troppo pesante. suoo pieno e corposo neanche troppo scuro, buona proiezione e potenzialità sonore elevate. a mio giudizio belli anche da vedere con la loro tipica martellatura. stupiscono anche per l’inaspettata versatilità, vanno bene anche per il pop e generi un pò più leggeri, a patto di suonarli con un minimo di forza.
Recensito da Teone#91

Zildjian Z Custom Rock Crash 16”
una bomba. sconsigliato per tutti i generi a parte hard rock e metal e affini. volume altissimo.
Recensito da Teone#91

Yuwin

Yuwin crash 16″
ragazzi fa cadere i muri ha un suono potentissimo con una buona coda un attacco che sembra uno squalo, perfetto per tutti i generi , e ragazzi non costa nulla ed è fantastico….
Recensito da frahell5

Hi Hat

Meinl

Meinl Classic Hi Hat 10″
Per effettuare degli esperimenti sul mio kit , avevo bisogno di un hi-hat da 10″ e non volevo spendere un capitale , una piacevole sorpresa da 80 € …
Hi-Hat velocissimo dal suono molto chiaro , chick secco e definito , il volume date le dimensioni è molto limitato , ma utilizzato come secondary hi-hat su delle parti elettroniche ricora un hi-hat campionato … da provare!!!
Recensito da Patrik Vindrola

Meinl Soundcaster custom medium hit hat 14″
pieno, avvolgente, brillante e anche direi tagliente. chick molto forte, deciso e pulito.
Recensito da rhapsody1993

Paiste

Paiste 101 Hi-Hat 14″[ottone MS63]
Charlie economico, in ottone, quindi non c’è da aspettarsi molto… L’unico vantaggio è che è un po’ migliore rispetto ai piattacci che danno di solito con le economiche…
Da chiuso di punta è inascoltabile: Si sente chiaramente il rumore sgradevole del metallo e la definizione del colpo è molto poco marcata.
Da chiuso sul bordo ha un suono secco, con quasi gli stessi difetti di prima, solo che la definizione del colpo è anche troppo marcata perchè si possa definire gradevole (modo gentile per dire che è padelloso :P)
Da semiaperto è metallico e moooolto poco preciso, spandendo padellosità tutt’intorno.
Da aperto: Non provateci neanche!
Recensito da _GargiulotH_

Paiste 2002 Medium Hats 14″ [bronzo b8]
Il tipo di hi-hat che uno si immagina quando fa air-drumming :lol:
Che posso dire? Dinamico, definito e preciso da chiuso, man mano che si apre acquista volume e forza. La “voce” è veramente piacevole, non troppo scura nè troppo brillante.
Il volume, come ho già detto, non ha confini: dipende tutto dalla vostra dinamica. E’ piuttosto sensibile ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste 2002 14” Sound Edge Hi-Hat (Bronzo B8)
Un charly spettacolare senza dubbio, adatto un po’ a tutte le dinamiche e soprattutto, a quasi tutti i volumi. Infatti si va da volumi medio-bassi fino ad una vera e propria esplosione che il piatto lancia quando viene colpito aperto. Anche da aperto non si scompone. E’ infatti un piatto caratterizzato da un suono pulitissimo. Chick ultra definito. Da chiuso ottima definizione del colpo, con i doppi colpi di punta è un amore. Le aperture riescono benissimo, il piatto si fa sentire, ed è un amore portarci il tempo col piede. Da aperto ha una proiezione sonora molto lunga, un sustain parecchio duraturo ma mai invasivo. Il miglior charly che io abbia mai provato.
Recensito da hocagatoalfredo

Paiste 802 Hi-hat 14″ [bronzo b8]
Un ottimo charlie per quello che costa, ma non sfigura nemmeno di fianco a pezzi più blasonati.
Un suono molto canonico e “normale”, per questo ad alcune orecchie potrebbe risultare banale e privo di fantasia. Diciamo che fa bene il suo lavoro, non vi deluderà se cercate un piatto affidabile e onesto che sa tirare fuori un suono da piatto professionale.
Non si distingue per originalità, ma è decisamente un buon affare.
Recensito da _GargiulotH_

Paiste ALPHA Old Series Hi-hat 14″.
Cattivo e tagliente come solo la lama Miracle Blade dello chef Tony può essere, questo cannone di charleston ha sempre qualcosa da darvi. Da chiuso è definito, con un tono abbastanza scuro ma molto udibile, da semi aperto ha il suo perchè,ma è quando è aperto che sbraita e sembra volerci dire che NON vuole essere chiamato piatto semiprofessionale o di fascia media! Affiancato ad esempio a dei RUDE, non stona affatto, si mette in competizione con la forza sonora di cui è capace e non perde un colpo. Piatto di fascia semi professionale, il suo costo non è particolarmente elevato, ma il vero affare lo si fa comprandolo usato: la sua resistenza è pari ai piatti di serie maggiori, romperlo o rovinarlo vorrebbe dire essere un fabbro mancato. Non sottovalutatelo, può dare molto più di quel che immaginiate.
Recensito da dark_greeting90

Paiste Alpha Sound Edge Hi-Hat 14″ [bronzo b8]
Gran charlie, non capisco perché la gente si ostini a dire che gli Alpha sono semipro o addirittura economici.
Chick preciso e secco, da chiuso è definito (più sul bordo però, di punta è leggermente carente sotto questo aspetto) e deciso.
Man mano che si apre, acquista volume, corpo, volume, presenza e anche un po’ di volume.
Le aperture vanno da dio, serio…
Usatelo in qualsiasi contesto che non vi deluderà di certo, ha precisione e “tono” dal rock in “giù” e volume e presenza dal rock in “su”.
In soldoni, a circa 180 € (nuovo, io l’ho preso usato) vi portate a casa un charlie polivalente senza la minima padellosità. Che volete di più? :asd:
Recensito da _GargiulotH_

Paiste RUDE Hi-Hat 14″
Questo charleston è un’arma impropria. Chiuso ha un carattere molto inquietante. Ogni singolo colpo è amplificato e secco. Semi-aperto è ruggente, ricco di armonici che saturano lo spettro restando comunque non troppo squillante bensì quasi scuro. Aperto è una goduria. Tira fuori tutto ciò che ha dare, ossia un volume quasi assordante, tantissima proiezione sonora ed un tono “cattivissimo”. La chiusura provoca un suono secco ad alto volume che si spegne immediatamente.
Recensito da Lars

Paiste Signature Power Hats 14″ [bronzo b15]
Un charlie “muscoloso” e potente.
Secco e definito da chiuso, man mano che si apre diventa sempre più metallico, ruggente e CASINISTA!
Sconsigliato se cercate un charlie morbido e articolato: questi due pezzi di metallo non fanno altro che accompagnare il beat con la determinazione di una locomotiva, e amano essere mazzati per dare una spinta della madonna in qualsiasi situazione si trovino ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Visions Heavy Hats 14″
Beh, un gran bel paio di piatti.
Oltre all’ estetica stupenda, hanno anche un gran suono. Essendo il Colorsound applicato solo sul lato “esterno” dei piatti, non influenza più di tanto il suono, ma lo “lima” un pochettino per un risultato finale molto gradevole.
Molta potenza, tagliente, sempre volume a sufficienza per fendere gli ampli.
Da chiuso è preciso e quasi “morbido” abbassando la dinamica. Man mano che si apre acquista “ricchezza”, volume e presenza (volume e presenza non sono esattamente la stessa cosa ;)).
E’ “solido” ma intonato, netto ma gentile, insomma, uno dei charlie migliori in questo genere di piatti. La ciliegina sulla torta è l’ estetica :D
Recensito da _GargiulotH_

Sabian

Sabian AA Fusion Hi Hat 14″
Un hi hat molto squillante e “metalloso”.
Da chiuso produce un suono controllato ma non troppo secco.
Da aperto il suono prodotto è molto squillante e metalloso (non padelloso!).ù
Nella chiusura emette un buon suono squillante (eh ti pareva?) con una leggera coda.
E’ molto simile (se non quasi identico visto che è un po’ più acuto) all’ AAX x-celerator usato da Chad Smith.
Recensito da miki1510

Sabian AAX Stage Hi-Hat
Piatto molto brillante. Da chiuso produce un suono definito e preciso molto gradevole con un retrogusto metallico (non padelloso). Da semi aperto è molto pastoso perfetto per accompagnamenti più “pesanti” o per far “aprire” una canzone(per passare per esempio ad una parte più energica di essa). Se totalmente aperto ha un gran carattere e sprigiona un suono che definirei “ruggente”. Piatto adattissimo a tutti i generi dal rock in su, per generi più leggeri lo sconsiglio, è un piatto molto pesante con bottom heavy e tom medium (o medium-heavy).
Recensito da BayronX

Sabian HHX Evolution Hats 13”
Ottimo piatto, molto versatile, risposta sensibile al tocco, io lo suono tenendo ben distanziati il top dal bottom, e tengo il piede premendo metà piastra, questo mi consente di ottenere un suono molto ricco, corposo, che con altri piatti nn ottenevo, inoltre ho invertito il top col bottom e questo mi dà un suono ancora più corposo e potente.
Recensito da KingOfPain

Sabian HHX Stage Hats 14″ [bronzo b20]
Veramente un ottimo charlie, preciso, secco e deciso da chiuso, ruggente da aperto, pur rimanendo abbastanza “discreto” e non troppo squillante (caratteristica che in un charlie alla lunga stanca) bensì piuttosto scuro. Il volume è sempre adeguato.
Anche le “aperture” e il chick suonano molto bene.
Recensito da _GargiulotH_

Sabian XS20 rock hi hat 14″
il pezzo più riuscito della serie,non solo secondo me.un bell’hi hat, brillante, metallico ma non troppo, bello da suonare sia chiuso che aperto che semichiuso, le aperture suonano molto bene. il piatto in generale da un ottima impressione, solido, un bel chick, buona definizione dei colpi, volume buono ma non esagerato, il giusto secondo me. indicato soprattutto per il rock ma anche in contesti metal non troppo estremi dovrebbe andare bene.
(che poi è quello che suono io XD),si presta bena anche in altri generi ma è fatto per il rock e si sente.
Recensito da Heavy&Funny

Turkish

Turkish fusion hit hat 13″
ottimo suono,molto musicale, chiuso è fantastico ma aperto da un’ottima pesantezza di suono, ed ha un’ottimo sensibilità.
Recensito da frahell5

Turkish punto hit hat 14″
ottimo suono, molto pulito che spazia tra vari generi dal metal fino al jazz ottimo sia da aperto che chiuso, lo consiglio a tutti.
Recensito da frahell5

Ufip

Ufip Bionic Hi-Hat 14″
Hi Hat meraviglioso, sotto tutti i punti di vista. Suono scuro, volume alto e ottimo ribalzo. Se lo si suona aperto è pieno e pesante, la piccola campana è limpida. Personalmente lo reputo tra i migliori hi hat in assoluto e ne consiglio la prova a tutti, qualunque gusti voi abbiate vale la pena provarlo almeno!
Recensito da Blackdoor

Ufip Rough wave 14″
Allora,è un piatto semplicemente fantastico,ha una sonorità alta ed acuta e grazie alla superficie inferiore ondulata garantisce una risposta rapida e decisa al tocco,quando lo si suona da semi aperto sprigiona una potenza ineguagliabile,riesce a superare un crash da quanto è potente,io mi ci son trovato benissimo,costa relativamente poco (245€ suppergiù) e suona davvero,ma davvero bene.
Recensito da Alecrom

UFIP rough series hi hat 14″

piatto spettacolare. ottimo da chiuso. di punta molto fermo e preciso, di collo molto presente e, ovviamente, affatto padelloso. molto pastoso e secco, classico suono da disco registrato.
da semi aperto è molto “grosso”, pieno di volume e senza mai sprigionare armoniche orribili o fastidiose.
col pedale è assolutamente magnificio. il suono che ne esce ti fa venire i brividi (non amo questa espressione, ma qui ci sta: è da orgasmo!)
difetti: ne ho trovato solo uno, per evitare di farlo sembrare troppo perfetto. l’unico difetto è la poca versatilità. adatto al funk, al rock leggero. perfetto per jazz e blues. buono per rock pesante o metal.
[credits to Drummer4ever]

Ufip Extatic Hit Hat 14”
Lavorazione esterna particolare con striature color rame
Chiuso non ha molto volume e ha un suono abbastanza secco e corto.
Semichiuso esprime il suo lato rock abbastanza classico,ha un suono ricco di armonici e ottimo per suonare qualsiasi genere.
Aperto sfodera un volume importante e moltissimi armonici,abbastanza “fracassone”…per gli stacchi violenti.
Recensito da mAdmanu

Ufip Extatic Medium Hi Hat 13”
Sorvoliamo sulla particolare finitura derivante dagli strani procedimenti che ha subito questo/i piatto/i. Il chick è abbastanza penetrante, ma non ha molto volume. Bensì sviluppa un bel vibrato scuro. Chiuso è articolato, penetrante, attacco molto “rock” con un rapidissimo decay con un certo undertone scuro. Suonato aperto da un bel suono brillante al colpo, con un presente, ma non invasivo, tappeto scuro e secco. Il tutto è amplificato se suonato semi-aperto, cosa che prediligo. Questo piatto può essere sfruttato al massimo per fusion, blues moderno, blues/rock, situazione sperimentali acustiche, acid jazz e jazz rock.
Recensito da Lars

Ufip Natural series hit hat 14″
fantastico suono sia chiuso che aperto che a pedale, molto cupo adatto a svariati generi da jazz ad ahard rock metal, ottima sensibilità e ottimo rimbalzo un’attacco molto chiaro.
Recensito da frahell5

Ufip Ritmo Hi Hat 14″
Hi Hat con un Chick abbastanza secco ma con poco volume , da chiuso , colpito di punta , ogni colpo è “pastoso” e ben amplificato , senza essere troppo secco e freddo; semiaperto è una goduria , ruggente e frizzante , molto volume ma neanche troppo esagerato; Da aperto , gran volume e musicalità; Insomma , un gran bell’Hi Hat a parer mio.
Versatilissimo!
Recensito da Alto_stick ™

Ufip Tiger Hi-Hat 14″
Da chiuso suona abbastanza bene,secco e potente.Da semi aperto suona un pò troppo scomposto,come se il suono non fosse omogeneo,mentre da aperto fa troppo casino,a me piace solo suonato chiuso.Le aperture con questo hi hat escono fuori con un bel volume.un altro pro di questo piatto è la resistenza,sicuramente sono piatti robusti.
in definitiva è un piatto adatto per generi pestoni che richiedono un forte volume.lo classificherei come piatto di fascia medio/bassa.
Recensito da Heavy&Funny

Zildjian

Zildjian A Custom Brilliant Hi Hat 14”
un piatto favoloso, non saprei come descriverlo in altro modo!
tremendamente versatile, si spazia daljazz all’hardrock. chiuso il suono è netto e tagliente, semiaperto sprigiona un ottimo volume senza esagerare. chick molto ben definito.
Recensito da Teone#91

Zildjian K/Z Hi Hat 13″ [bronzo B20]
Ottimo hi hat, uno dei più versatili, grazie al fatto che è possibile intercambiare il top (della serie K, di peso medio) con il bottom (Z Dyno Beat, pesante).
Io lo uso con il top K, e devo dire che ha un suono superlativo, molto aperto e abbastanza brillante: ottimo suonato chiuso è molto presente anche se usato semi aperto. Ha un ottimo chick.
Recensito da High_Roller

Zildjian K/K (80’s) Hi Hat 13″
Suono scuro, chick definito , in tutte le situazioni sia live che in studio riesce a farsi strada tra gli ampli delle chitarre e del basso … straordinario a bassi volumi , ma quando la situazione lo richiede regala un grande volume di fuoco se utilizzato aperto.
Io lo utilizzo con il top e il bottom invertiti … il suono risulta leggermente più chiaro , il chick più definito e mi regala un po’ più di volume.
A mio giudizio , forse uno degli Hi-Hat più versatili sul mercato.
Recensito da Patrik Vindrola

Ride

Meinl

Meinl traditional medium ride 21″
bilanciato, ben controllabile, definito (sin troppo a volte) caldo sugli esterni, ghiacciato e deciso sul bell.
Recensito da rhapsody1993

Paiste

Paiste 101 Ride 20″[ottone MS63]
Stesso discorso del charlie, anche se se la cava un po’ meglio…
Bello pingoso, ma il wash lascia moooolto a desiderare, in quanto è disarmonico e un po’ padelloso. Comunque un punto a favore se si considera che rispetto ad altri economici/semipro economici ha ping e volume…
La campana è un po’ debole ma ascoltabile.
Probabilmente il miglior piatto di tutta la serie 101.
Recensito da _GargiulotH_

Paiste 3000 RUDE Power Ride 22″ [bronzo b8]
Il ride che Lombardo usò in Seasons In The Abyss e in South Of Heaven. E’ un Ride con la R maiuscola, ping cristallino e penetrante, wash controllato, sensibile alle dinamiche. Campana non troppo tagliente, ma quanto basta per farsi sentire più che bene. Il volume può raggiungere livelli impensabili per un ride, basta volerlo ;)
Il tutto accompagnato dalla tipica “voce” dei Rude, quel tono freddo che ti fa venire voglia di colpire più forte per vedere che viene fuori… E cacchio se viene fuori qualcosa! :woot:
Recensito da _GargiulotH_

Paiste 2002 Ride 20” (Bronzo B8)
Anche questo è parecchio versatile. Infatti, già dagli ottavi tira fuori una coda scura molto adatta ad ambienti jazz, mentre colpendolo più forte oltre a questo adorabile alone di overtones si fa presente un ping presente, non eccessivamente, ma che non perde la sfida dei volumi e della presenza musicale con gli overtones. Anche crashato non sfigura, anzi, per il crashriding è una vera e propria manna: attenzione però, anche colpendolo piano rischia di coprire in volume il resto della batteria! Ha un sustain molto lungo sia crashato che di punta. La campana è penetrante. Ottimo piatto.
Recensito da hocagatoalfredo

Paiste RUDE Mega Power “Eclipse” Ride 24″ [bronzo b8]
Un gran Ride, in tutti i sensi :D
Ping esplosivo, “voce” profonda e ruggente che accompagna senza prendere il sopravvento. Non è ASSOLUTAMENTE crashabile. Campana grande, travolgentemente potente e penetrante.
Non è un vero e proprio Rude, è l’ erede del Dimensions Mega Power Bell Ride e del 2002 Mega Rock Bell Ride.
Recensito da _GargiulotH_

Paiste RUDE Ride/Crash 20″ [bronzo b8]
Un gran bel piatto, secondo me sottovalutato…
Quando uno sente “Paiste Rude” di solito pensa che siano piatti solo per gente che suona solo metal… Niente di più sbagliato :P
Questo piatto è versatile e decisamente “suonabile”, lo uso in diversi contesti sia come ride crashabile che come crash per accenti singoli, e in nessun contesto sfigura!
Come ride è abbastanza pingoso, ma non è un lastrone d’acciaio come il Power Ride, infatti il ping mediobrillante è accompagnato da un wash medioscuro e un sustain abbastanza lungo, con un’ ottima proiezione. Se crashato dà una risposta ovviamente non immediata (non l’ho ancora pesato, ma è sicuramente più di 2 chili), ma non è un piatto che si sceglie per l’attacco fulmineo, il suo punto di forza è la potenza delle crashate, e la proiezione ritardata ma penetrante che rende questo piatto eccellente per crash/riding e soprattutto ride/crashing (non sono la stessa cosa :P). Il timbro generale è freddino e medioscuro, con sovratoni taglienti nelle crashate (come è consuetudine dei Rude) e la campana è all’altezza del resto, non squillante ma si fa sentire ;)
Swinga che è una meraviglia e crasha con grande potenza, insomma è perfetto per il ruolo di secondo ride/secondo crash :)
Recensito dal Gargiulo

Paiste RUDE Power Ride 20″ [bronzo b8]
Un gran ride, ottimo per le situazioni a volume più alto.
Ping prorompente, overtones presenti ma abbastanza controllati, sustain quanto basta. Il mio plauso proprio a quest’ ultima caratteristica, in quanto spesso coi ride più pesanti si tende ad avere sì un ping presente, ma un wash ancora più presente che annega il ping e porta la definizione del piatto a sottozero in contesti ad alto volume. Non è decisamente questo il caso, con questo ride: il ping regna sovrano su tutto il resto. La campana è musicale, squillante e decisa.
Nella “voce” del piatto si riscontra l’ impronta tipica dei Rude, ovvero un tono freddo e minaccioso che se incontra i vostri gusti vi fa innamorare, senza mezze misure :wub:
Un ottimo ride per volumi alti.
Ah e dimenticavo, NON è crashabile :lol:
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Blue Bell “The Rythmatist” Ride 22″[bronzo b15]
Spettacolare come aspetto, e il suono forse lo è ancora di più.
Il Colorsound lo rende pingoso, asciutto, definito, e non gli dà un volume assordante. Ne esce un ride controllato, versatile, non perfora-timpani come un Power Ride ma nemmeno washy come un Light Ride. Campana decisa. Un gran ride per molteplici usi, anche se non è per niente crashabile.
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Dark Metal Ride 20″
Spettacolare come aspetto, molto di più per il suono. Un pezzo di metallo veramente pregevole. Ha un leggero “wash” molto scuro ed inquietante, non molto “sentibile”. Tira fuori la coda se suonato sui sedicesimi. Tutto ciò fa da sottofondo ad un ping da mitragliatrice. Questi ping son come proiettili che trapano i timpani, in assoluto è il ride più pingoso che abbia mai visto e provato. Inutile provare a crasharlo. Troppo pesante. La campana? Con due chitarre ad alto volume con distorsione Metal Zone, la campana è chiaramente udibile. Non ha molto carattere, a mio avviso, ma ha solo tanto volume e tanto corpo. L’ideale per tutti i tipi di metal.
Recensito da Lars

Paiste Signature Dry Heavy Ride 21″ [bronzo b15]
Un ride strepitoso! Per chi non lo conoscesse, immaginatevi un Ufip Bionic agli steroidi:
Ping ancora più definito, wash discreto (nel senso che non si fa sentire troppo), “voce” veramente da brivido. La risposta alle dinamiche è fantastica, e la campana si dimostra all’altezza del resto del piatto, spunta fuori dal contesto come un campanile dalla nebbia lombarda.
Non è crashabile, anche se di più rispetto ad altri ride pesanti.
Un ride potente ma raffinato, non è uno scaricatore di porto come il RUDE ma nemmeno un sommelier fighetto come un Kostantinople ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Flanger Ride 20″ [bronzo b15]
Un’ opera d’arte, uno dei ride più particolari di casa Paiste.
Anche lui esordì come un Exotic Percussion, poi venne integrato nei Sig.
L’ estetica è caratteristica quasi quanto il suono, campana piccola, se guardato di taglio risulta quasi piatto, ad eccezione ovviamente della campana, e presenta sulla superficie profondi segni di martellatura.
Leggero e delicato, in riding è morbido e musicale, con un wash composto da overtones sfrigolanti che accompagna un ping leggero ed “esotico”, con un che di china. Ovviamente, dato lo spirito estroso di questo piatto, il suono varia molto a seconda di dove la punta della vostra bacchetta andrà a colpire. Ottimo crash/ride, visto il peso esiguo (2150 gr), quando crashato sprigiona un tono metallico che dopo poco si scioglie in un sustain piuttosto armonico.
La campana dà una botta di vita all’ insieme, pur senza staccarsene troppo. “Gongato” si cala nella parte che è una goduria.
Un piatto piuttosto caratteristico, se siete animi sperimentatori procuratevene uno.
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Heavy Bell Ride 20″ [bronzo b15]
Se questo ride si presenta in maniera piuttosto particolare nell’ estetica, con la sua superficie liscissima senza apparente segno di martellatura, la finitura Reflector e la campana molto grande (non larga, proprio grande), non si può dire lo stesso del suono: pur avendo un gran ping, accompagnato a braccetto da un wash molto brillante e portatore di overtones, e una campana travolgente e perforante, non brilla per originalità, risultando un po’ banale. Ma se cercate l’ equivalente batteristico di un RPG potete tranquillamente sbattervene e continuare ad ammazzare chitarristi con le martellate che la campana di questo piatto è in grado di tirare ;)
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Reflector Bell “Powerslave” Ride 22″ [bronzo b15]
Ping cristallino ma “morbido” (come tonalità), si fa sentire. Wash presente (per alcuni potrebbe risultare fastidioso), non è per niente dry come piatto. Ottimo volume, e la campana… Ah, che campana. Squillante, profonda e decisa. Questo ride è veramente un gran bel pezzo di metallo luccicoso.
Ah, e dimenticavo… Nemmeno lui è crashabile! :lol:
Recensito da _GargiulotH_

Sabian

Sabian AA Raw Bell Dry Ride 21″
Un ride con un ping medio che viene accompagnato da una buona dose di armonici.
Il suono prodotto è mediamente acuto e dolce.
La campana è devastante! Colpita con la punta della bacchetta emette un suono abastanza penetrante ed acuto ma ad un basso volume. Colpito con il corpo della bacchetta produce un suono meno acuto ma molto più potente e penetrante. Con questo ride ho suonato Sultans of Swing e mi è sembrato identico al suono della canzone.
Non è crashabile.
Recensito da miki1510

Sabian AAX Metal ride 20”
Un gran bel ride..Metal !!!…non molto sustain…gran volume…bel suono avvolgente ma mai coprente…campana bella grezza,non molto squillante,un po’ oscura,ferrosa…non è crashabile.
Recensito da mAdmanu

Sabian APX Ride 22″ [bronzo b8]
Ride per le situazioni più “rumorose”, ha un suono piuttosto duro e aspro, molto ping, poco wash, può piacere o non piacere. A me non piace :P
La campana è adeguata al resto del piatto, nel senso che si “intona” bene, non salta fuori vistosamente dal contesto ma nemmeno delude.
Non è crashabile, ma può comunque diventare un’ ottima arma per fendere frequenze, a patto che vi piaccia la sua “voce”.
SPOILER (clicca per visualizzare)

Recensito da _GargiulotH_

Sabian XS20 rock ride 20″
il ride e il china sono i pezzi più particolari del set.con questo non dico che non suonino bene,anzi,ma possono piacere come non piacere in quanto un pò diversi dal solito.Questo ride prenseta un ping discreto,non troppo definito,ma nemmeno troppo morbido,a me va bene cosi ma se cercate un ride con molto ping ve lo sconsiglio.il ride ha un buon wash,molto gradevole secondo me.La campana è il punto più particolare del piatto,ha un suono molto metallico e non molto musicale(come armonici,non suona mica come una padella XD),se cercate un suono metallico e penetrante che emerge nel contesto ve lo consiglio.io la campana la volevo e la voglio proprio cosi,ma per esempio al mio maestro non piace la campana di questo ride.è un buon piatto ma è particolare,può piacere come non piacere,mentre l’hi hat tutto sommato accontenta un pò tutti poichè corrisponde al prototipo di hi hat per suonare rock.
Recensito da Heavy&Funny

Turkish

Turkish classic dark ride 20″
suono molto cupo e forte con un’ottima coda, un’ttimo attacco e molto pulito, è ricco di overtones.
Recensito da frahell5

Ufip

Ufip Brilliant Ride 20″ [bronzo B20]
Un piatto splendido! Ha un buon ping che viene piacevolmente accompagnato da un suono molto brillante ma soprattutto caldo e profondo (a differenza del Class, dove il suono è più freddo e il ping risalta di più), molto completo e con una limitata presenza di overtones.
La campana è anch’essa stupefacente (un pò più grande del Class) e rispecchia in pieno le caratteristiche di questo ride: un suono brillante e deciso che non perde quel suo sottofondo di calore e profondità che rende questo piatto unico.
Non è sicuramente indicato per generi pesanti, per me che suono rock, rock classico e melodico, punk rock e derivati è stata di sicuro la scelta migliore.
Recensito da High_Roller

Ufip Bionic Ride 20″
Uno dei migliori piatti Ufip in generale.
Ping ben definito, secco ma accompagnato da overtones molto gradevoli; campana fantastica, grande e potente, con un volume pazzesco e un suono stupendo.Non è crashabile visto il peso elevato (se non erro pesa tre chiletti buoni). Unico difeto: di tutta la serie bionic il ride è il piatto meno versatile.
recensito da thekorax

Ufip Class Ride 20″ [bronzo B20]
Decisamente un gran piatto! Quello che ho provato io era della fascia di peso medium, e devo dire che si tratta di un ride molto ma molto versatile.
Ha un ping definito che, come il Brilliant che è un suo derivato, si fonde perfettamente con il suono del piatto: overtones e sustain controllati e carattere un pò freddo ma non troppo chiaro ne troppo scuro. La campana è ottima come il resto del piatto, squillante e che rispecchia in pieno le caratteristiche di questo ride.
Lo consiglio per tutti i generi, tranne forse metal e simili.
Recensito da High_Roller

Ufip Extatic Medium Ride 22″
Attacco rock, ping abbastanza definito, secco. Già sugli ottavi tira fuori un bel sustain, una coda scura che non lascia mai il colpo. Sembra di suonare un ride con ping rock e sustain jazz. La campana non è invasiva ma si stacca bene del piatto. “Medium” è l’appellativo esatto per la campana: mai eccessiva, sempre riconoscibile ma non fastidiosa. La vocazione all’utiizzo è la stessa per il charleston.
Recensito da Lars

Ufip M8 Ride 20″ [ottone laminato]
Ovviamente si tratta di un ride entry-level, ma decisamente ha un suono che sorprende!
Ha un ping molto presente, un sustain medio e una campana scadente, la parte peggiore del piatto. Il suono è chiaro e aperto, molto brillante.
Certo, si sente che è in ottone, però (e qui il secondo me lo devo aggiungere!) secondo me è meglio dei vari PST5, ZXT, ZHT e ZBT.
E’ stato creato per essere il più versatile possibile e in effetti ci si suona di tutto.
Il miglior ride entry-level che abbia provato.
Recensito da High_Roller

Ufip Rough Ride 20″
Bè, è un ride con ping abbastanza definito , quasi cristallino ; la campana se colpita di punta si sente abbastanza , ma suonata di collo è molto penetrante; è un minimo crashabile , ma non è certo da utilizzare come crash visto il peso (3 kg) , al massimo per brevi accompagnamenti; GRAN volume , molta coda , è un ride adatto secondo me per metal o generi che comunque richiedono volume e fermezza..
è un ride che non è adatto a molti generi musicali , ma se utilizzato nei giusti contesti è una belva!
Recensito da Alto_stick ™

Ufip Tiger Ride 20″:
Questo ride presenta un buon ping,e un wash abbastanza presente,molti armonici ma abbastanza scomposti e “disordinati”.la campana ha molto volume,molto metallica.come per il charlestone,è un piatto adatto a generi pestoni che richiedono un buon volume.anche questo piatto lo classificherei come fascia medio/bassa.
Recensito da Heavy&Funny

Zildjian

Zildjian A Custom Projection ride 20”
un bestione. è bello pesante, ma se ci soffi sopra vibra (per davvero!). con colpo piano di bacchetta il suono va avanti forse un minuto. è un piatto potentissimo per cui non adatto a tutti i contesti, il suono è abbastanza particolare…scuro e molto prolungato. molto bella la campana, penetrante e decisa anch’essa con toni scuri.
Recensito da Teone#91

Zildjian Avedis Sweet Ride 21″
Il piatto è piuttosto versatile, per il mio genere (pop/rock) è ottimo anche se non lo escluderei per altri generi morbidi, sicuramente non è adatto per fare metal. Il peso non è eccessivo dato che è uno “sweet”, caratteristica che gli fornisce un sustain ne troppo lungo ne troppo corto e un ping non troppo definito.. la campana è penetrante soprattutto se suonata col collo della bacchetta. Il piatto è crashabilissimo.
Recensito da loryjake

Zildjian K (80’s) Ride 20″
Piatto scuro e pastoso , ricco di sovratoni un piatto eccezzionale … dai mille colori , la campana è molto piccola e il suono poco pronunciato e scuro.
Recensito da Patrik Vindrola

Ziljian Ping Ride 20”
Un ride adatto a sonorità abbastanza leggere : jazz,blues,rock leggero.
Campana abbastanza piccola e con un suono molto preciso e penetrante.
Suonando il piatto di punta velocemente sviluppa un tappeto sonoro di armonici incredibile,molto duratuto (per me troppo).
Recensito da mAdmanu

Zildjian Z Mega Bell Ride 21″
È un piatto molto spesso e pesante (viene catalogato come “Extra Heavy”), e sotto i colpi della bacchetta si muove pochissimo.
Il ping è acuto e penetrante, e la grossa campana è anch’essa potente e definita, in ogni caso l’alto volume è assicurato… Dà proprio l’idea di colpire un piatto indistruttibile e sempre pronto a spaccare i timpani a tutti.
Ovviamente è sconsigliato per chi suona generi con volumi più controllati (come il jazz ad esempio).
Recensito da JacoHARGH

China

Kappa

Kappa Traditional China 18″[bronzo b20]
Un gran casinaro :lol:
Buon equilibrio tra “trashosità” e musicalità, GRAN volume, ottimo sia per accenti che per riding.
Il tipico suono grezzo dei china…
Il prezzo poi è bassissimo… Lo classificherei, come il Moderate, un ottimo semipro.
Recensito da _GargiulotH_

Meinl

Meinl Mb20 china 19″
esplosivo e gongoso, penetrante e musicale… adatto secondo me negli stili più sperimentali
Recensito da rhapsody1993

Paiste

Paiste 2002 China 16″
Se anche voi quando sentite la parola China non pensate ai soliti prodotti “made in china” dei cinesi ma pensate al tipico piatto dai bordi rovesciati che è presente su ogni set che si rispetti, questo è il piatto che fa per voi, con un suono classico, tagliente al punto giusto, potente e controllato. Il china da 16″ della 2002 è il china per eccezione, è lui che dovete avere se cercate il piatto con un sustain medio, un buon attacco,volume potente e con un tono medio alto. E’ proprio lui che enfatizza ogni vostra chiusura di un fill, un riding (si, è ottimo per il riding) o un accento durante l’esecuzione di un pezzo.Il suo unico ed inimitabile suono che non fa MAI storcere il naso a nessuno lo si riconosce tra cento.
Si adatta ai più svariati generi musicali a partire ovviamente dal rock, l’hard rock, il jazz, funky, metal, punk e chi più ne ha più ne metta. Un piatto che ha fatto sicuramente la storia del rock( e non solo) e che credo tutti almeno una volta abbiano avuto la fortuna di provare questa madreperla dei china. Impronta tipica della serie 2002 di casa Paiste. Compratelo se non avete un china, compratelo se ne avete già uno e compratelo ancora anche se non lo ritenete necessario. Noterete che non stona con nessun tipo di piatto al suo fianco e vi farà ricrede anche se siete i più scettici del pianeta.
Recensito da dark_greeting90

Paiste Color Sound Black China 18″
hahahah!! questo è il piatto che fa concorrenza ai pitch black!diciamo che come tonalità non cambia molto, e ha molti punti in comune con il pitch black, la differenza sostanziale è che il Color Sound è di fascia entry level! Che dire, non è il massimo come piatto, ha carattere comunque, abbastanza washoso, discreto attacco e volume, da accostare a piatti entry level altrimenti stona troppo!E’ mediocre, se dovete iniziare a suonare e dovete prendervi piatti padellosi, beh almeno fatelo con stile! :P pecca atomica:perde colore con i colpi :( beh dai fa un effetto vintage! ;)
Recensito da dark_greeting90

Paiste RUDE China 18″
Esplosivo, scuro, molto sensibile alla forza impressa. Utilissimo per accenti a tutti i volumi, spettacolare se suonato “forte” o “riding”. In coppia con un crash/ride da 18″ è un’arma di distruzione di massa. Riconoscibilissimo a tutti i volumi, anche se non perde mai il suo carattere “heavy metal”.
Recensito da Lars

Paiste Signature Heavy China 18″ [bronzo b15 o PSA che dir si voglia]
Putenz!
Non è il mio tipo di china, ma è un piatto da provare se si cerca un carrarmato trashoso e dal volume assordante.
Attacco violento e metallico, forse un po’ troppo metallico, al primo colpo sembra di trovarsi di fronte ad un gran padellone, ma basta suonarlo un po’ di più e in modi diversi per “conoscerlo” più a fondo, e di solito si finisce per apprezzarlo :)
Comunque ottimo china per i volumi alti, esplosivo, tono equilibrato medio/alto, molto “mordente” e abbastanza “corto” (rispetto a un Novo è molto corto, ad esempio) ma non più di tanto, forse leggermente più lungo rispetto a un “normale” 2002 China ;)
Recensito da Gargiu

Paiste RUDE Novo China 18″ [bronzo b8]
Un china fantastico.
L’ aspetto è piuttosto particolare, cosìccome il suono.
Quest’ ultimo è potente, freddo, esplosivo, ottimo mix di toni brillanti e scuri, piuttosto sensibile alle dinamiche. Non trashosissimo, sustain abbastanza lungo. Volume? Quanto ne volete voi ;)
La particolarità è che il suono, quando lo crashate, sembra avere una propagazione strana, che rende l’ impatto sonoro decisamente intrigante.
Rideato è abbastanza pingoso, mantiene le caratteristiche di “colore” del suono, e gradevole all’ ascolto.
La campana è deboluccia ma curiosa come tonalità, molto difficile da descrivere, quindi non la descriverò :lol:
Un tipo di piatto ottimo per tutti gli stili di musica, anche se i modelli RUDE come questo prediligono ovviamente il loro “habitat naturale” :P
Recensito da _GargiulotH_

Ufip

UFIP Experience Real China Cast Bronze 15”

Piatto “sperimentale” in bronzo B20 di nazionalità italiana, con la campana di dimensioni maggiori rispetto al normale e rivolta al contrario (Quindi si può suonare anche se il piatto ha i bordi rivolti verso il basso). Di aspetto è particolarissimo: campana e bordi sono trattati superficialmente con un trattamento termico che li fa apparire “vissuti”.
E’ un piatto abbastanza leggero, che anche con poca forza riesce ad esplodere con un volume molto forte, attacco velocissimo e suono scuro e pastoso, con un che di “nasale”.
La campana non mi ha soddisfatto più di tanto, perchè comunque essendo il piatto leggero non riesce a produrre un suono abbastanza definito, e si confonde con le vibrazioni “naturali” del piatto.
Suonato con la punta della bacchetta non produce nessun suono particolare.
Può essere usato sia per accenti che per tenere il tempo.
A mio parere è un’ottima scelta che si può collocare facilmente in tutti i generi dal rock al metal.
[credits to psico_banana]

Ufip Bionic China 18″
A mio giudizio uno dei migliori china in circolazione , non eccessivamente chiaro … ma nemmeno troppo scuro .. esplosivo .. tagliente .. trashy ma con un decay non eccessivamente lungo …straconsigliato per chi suona rock n’ heavy!!!
Recensito da Patrik Vindrola

Wuhan

Wuhan China 22″
Casinaro , molto casinaro :woot:
Bè , è un piatto molto trashoso e con gran volume , se suonato con mallets è praticamente un gong! Per accompagnare è perfetto; Ottimo per quello che costa , ma resta comunque un semipro.
Non bisogna farsi spaventare dalla misura , perchè ha comunque tutte le caratteristiche di un china.
Recensito da Alto_stick ™

Yuwin

Yuwin China 12″
China leggermente padelloso se lo si suona normale, migliora se lo si suona reverse. Ovviamente per 25€ non otterrete nulla di meglio, anzi se vogliamo dirla tutta neanche spendendo molti più soldi! Il suono ovviamente è secco e semiacuto con un volume medio.
Non mi stancherò mai di consigliarli anche se proporrei più i Kappa visto che sono gli stessi piatti ma con un prezzo ancora inferiore!
Recensito da Blackdoor

Yuwin China 16″
Un piatto senza troppe pretese che vale e dà più di quello che costa. Il suono è secco e non troppo definito, ma assolutamente migliore di molti china di marchi ben più blasonati. Il volume non è particolarmente alto. Potrei definirlo un china semipro col prezzo spesso inferiore ad un entry-level. Rapporto qualità/prezzo imbattibile secondo me!
Recensito da Blackdoor

Meinl
Meinl Generation-X 14″ Filter China
China abbastanza particolare, può piacere come può non piacere, ha un suono tagliente e aspro, un volume contenuto rispetto ai china propriamente intesi e un decay abbastanza rapido, infatti più che tra i china andrebbe catalogato tra gli “effect” a mio parere, ideale per accenti veloci.
Recensito da Deko92

Splash

Meinl

Meinl Byzance brilliant splash 8”
ottimo prodotto pure questo, paragonato all’avedis forse è un po’ più scuro a parità di diametro, ma non saprei con certezza perchè appunto questo è più piccolo.
Recensito da Teone#91

Paiste

Paiste 2002 Splash 8″
Uno splash estremamente sottile (anche troppo secondo me, in quanto rischia facilmente di ammaccarsi, specie sulla bell), dal tono acuto. Si fa sentire, non è adatto per generi troppo leggeri, decay rapidissimo, anche se avvicinando l’orecchio o toccando l’asta le vibrazioni durano ancora per un bel po’. Oltre al tipico attacco acuto il piatto si contorna di un’ensemble di overtones scuri. In definitiva un effetto carino, che sicuramente nel contesto adeguato fa la sua bella figura, ma se dev’essere un piatto che va lasciato a prendere la polvere, non vale la pena di prenderlo.
Recensito da hocagatoalfredo

Paiste RUDE Splash 10″
Esplosivo, estremamente tagliente con un sustain cortissimo, molto più breve di un qualsiasi splash. Utilissimo per accentare, perfetto sa suonare alternato al charleston. Nonostante il peso ha una risposta immediata.
Recensito da Lars

Sabian

Sabian AAX splash 6″
S-T-U-P-E-N-D-O, corto, potente, deciso uno dei migliori splash che esistano secondo me
Recensito da rhapsody1993

Sabian HHX Evolution Splash 10”
Nonostante il peso (molto leggero) e le dimensioni è un piatto molto potente, squillante, brillante, veloce e penetrante . Incisivo!
Recensito da KingOfPain

HHX Evolution Splash 12″
Spettacolare questo piatto..si può usare per accenti assieme al rullante o come crash molto tagliente. Ottimo volume e coda discreta…
Recensito da Plandro

Stagg

Stagg Myra splash 10”
uno splash da 39 euro che stupisce..
davvero,è fatto di latta nel senso che si piega con le mani..però ha un suono che non è affatto male.
Corto e potente..non spadella.
Per me ha un rapporto qualità/prezzo ottimo.
Recensito da Plandro

Ufip

Ufip Brilliant Splash 10″
Quando penso ad uno splash, il classico splash, penso a questo suono. Brillante, esplosivo, alto colume all’uso, decay rapido e vibrante. Sfruttabile per tutti i generi musicali che hanno bisogno di un taglio tonico preciso, riconoscibile ma non invadente.
Recensito da Lars

Ufip Class Splash 6″ [bronzo b20]
Un grazioso splashino per situazioni tranquille. Al colpo dà una risposta immediata, con un suono acutissimo e pungente (con ovvi limiti di volume ;)) che se ne va quasi subito. Ricorda quasi un Accent Cymbal della Paiste, con un po’ meno sustain. Ripeto, il volume è piuttosto scarso, ma da uno splash da 6″ effettivamente non ci si può aspettare un volume da china.
Comunque ha decisamente un bel suono, è “intonato”.
Se avete bisogno di qualcosa di piccolo e tranquillo, questo fa per voi.
Recensito da _GargiulotH_

Ufip Class Series Splash 12″
Un piatto eccezionale, meraviglioso! Suono molto aperto e limpido, ricco di armonici ma dal sustain contenuto, volume non molto alto. Io lo possiedo dal lontano 2000 , l’ho usato per molti anni costantemente anche al posto dei crash ed è ancora lì a fare il suo lavoro. Uno dei piatti più belli che abbia mai ascoltato estremamente versatile.
Recensito da Blackdoor

Ufip Natural Splash 10″
Uno splash veramente ottimo, un suono che prende il classico suono da splash aggiungendo volume e tono per un risultato finale nel complesso gradevolissimo.
Ha una “voce” musicale e decisa, ed è abbastanza sensibile.
Il decay è piuttosto rapido, cosìccome il sustain.
Il volume non delude quasi mai, l’ unico limite sono le situazioni più rumorose, ovviamente.
Recensito da _GargiulotH_

Zildjian

Zildjian A Custom Splash 8″
corto, musicale, molto splashoso, definito
Recensito da rhapsody1993

Zildjian A Custom Splash 10″
Chiaro , veloce , tagliente , decay veloce ma con la giusta dose di volume , fantastico negli accenti.
Recensito da Patrik Vindrola

Zildjian Avedis Brilliant splash 10”
un ottimo splash. abbastanza ersatile, trova il suo habitat nel pop e nel rock, suonato mediamente forte ha un suono non troppo invasivo e gradevole. suonato forte dà un suono con rapido decadimento perfetto per accenti
Recensito da Teone#91

Zildjian K Splash 8″
Secco e deciso, buon volume e suono acuto. E’ più un piatto di contorno ottimo per enfatizzare accenti e pause. Qualità assolutà e prezzo non proprio popolare per un piatto del genere, ma direi che ne vale la pena.
Recensito da Blackdoor

Zildjian K splash 10″
Ottimo piatto, molto veloce e definito, suono pittuttosto brillante e versatilissimo.
Recensito da …Vision95…

Effects

Meinl

Meinl Classics Medium Bell 8″ [bronzo b8]
Un’ effetto decisamente valido, buon volume, piuttosto pingosa (anche se meno rispetto ad altre bell), sustain eterno in cui si sovrappongono diversi metallici e sfavillanti overtones. “Voce” molto acuta e squillante.
Raccomandata per chiunque non abbia crash rotti da tagliare ;)
Recensito da _GargiulotH_

Meinl generation x electro stack effect 12″
(combinazione di uno splash (quasi) con un micro china waveato): duro, trashoso, tagliente e corto
Recensito da rhapsody1993

Paiste

Paiste Signature Flanger Bell 12″ [bronzo b15]
Uno dei piatti storici della Paiste, esordì nei primi ’90 nella serie Sound Formula, poi venne integrato negli Exotic Percussion, in seguito diventò un Signature. La particolare estetica rimase invariata.
E’ un piatto molto particolare, dalla personalità multipla. Pesante come un’ ancora, suonato come una bell offre un gran ping con un leggero wash che accompagna un sustain della madonna, se usato come splash (cioè crashato) vi prende a mattonate in faccia con un attacco micidiale e un wash feroce, sempre accompagnato dal persistente e campanoso sustain.
Veramente singolare.
Recensito da _GargiulotH_

Paiste Signature Mega Cup Chime 13″
Campana, cup chime, bell o come volete chiamarla. Un diametro di 13″ promette molto e questo piatto mantiene le promesse. Squillante ma scura, udibile ad ogni volume, ogni colpo satura lo spettro di armonici. Ha un carattere decisamente metallico, sprigionato ad alto volume. Può essere utilizzato sia per “riding”, patterns o per accenti spiazzanti. Comunque è un piatto molto particolare e poco versatile.
Recensito da Lars

Ufip

Ufip IceBell 7″
Una bell un po’ diversa dal solito, senza esplosioni sonore eccessive. Tono acuto, grande sustain, leggermente vibrante verso la fine, attacco rapido. Un effetto che può fare la differenza.
Recensito da Lars

Zildjian

Crash K (80’s) 18″ Bottom/Ufip Natural 16″ Top, Stack
Necessitavo di un effetto da utilizzare con l’elettronica e ho sperimentato un po’ con le decine di piatti che ho in studio … ora lo utilizzo in ogni situazione , per gli stacchi come alternativa al china , nei passaggi per i colori … decay ultaveloce , scuro e pastoso , trashy al punto giusto …
se volete degli effetti ma non volete spendere dei soldi , sovrapponete i vecchi piatti e vi regaleranno grosse soddisfazioni!!!
Recensito da Patrik Vindrola

Posted on Gennaio 14, 2016 in Drums

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