NOTIZIE SULL’AUTORE
da Wikipedia:
« A ciascun uomo nella vita capita almeno una volta un’ora in cui dare prova di sé; viene sempre per tutti […]Io fossi un re, ecco, abolirei tutte le guerre […] Il sole stava calando e il mondo sembrava molto grande. Quanti anni sono passati da allora? Solo i vivi contano gli anni. Ed è mutato qualcosa? » (Maria Corti – L’ora di tutti)
Maria Corti (Milano, 7 settembre 1915 – Milano, 22 febbraio 2002) è stata una filologa, critica letteraria, scrittrice e semiologa italiana, una delle voci fondamentali della cultura del Novecento.
Biografia
Dopo la morte prematura della madre, visse la sua adolescenza prevalentemente in collegio, mentre il padre, ingegnere, lavorava in Puglia. Nonostante la situazione, trascorse una giovinezza relativamente serena. S’iscrisse poi all’Università di Milano e conseguì due lauree: la prima in lettere con una tesi sul latino medievale (Studi sulla latinità merovingia, relatore Benvenuto Terracini), la seconda in filosofia (relatore Antonio Banfi).
Mossa da ragioni economiche e anche dalla sua passione per l’insegnamento, cominciò a lavorare come insegnante di scuola media, prima a Chiari, in provincia di Brescia, poi a Como, infine a Milano. Contemporaneamente, svolgeva all’Università di Pavia un incarico di assistente; i continui spostamenti tra le varie sedi di lavoro mise a dura prova il suo fisico minuto. Nonostante tutto riuscì a superare le difficoltà e i disagi dei primi tempi, grazie al suo carattere e alla sua volontà ferrea. Nel suo primo romanzo Il trenino della pazienza (pubblicato molto tardi e rimaneggiato nel 1991 con diverso titolo: Cantare nel buio), descrive con un linguaggio piano e sommesso ma di grande impatto sociale i suoi continui viaggi da pendolare in terza classe, con gli operai.